Parco Nazionale della Maiella - Caramanico Terme

Il Focolare nel
Cielo d'Abruzzo

Tra l'abbraccio del Monte Padre e della Montagna Madre.

Logo del Rifugio Paolo Barrasso

Due Mondi Ancestrali

C'è una magia silenziosa che avvolge chiunque decida di incamminarsi sui sentieri della Majella che portano al Rifugio Paolo Barrasso. È la sensazione di camminare in equilibrio tra due mondi ancestrali, opposti ma indissolubilmente legati tra loro.

Da un lato c'è la grande fierezza della Majella che spinse Plinio il Vecchio a definire questo monte il Pater Montium, il "Padre dei Monti": un colosso severo e protettivo, che da millenni scruta l'orizzonte fino al mare con solenne maestà. Dall'altro, c'è la dolcezza di una sagoma sinuosa che accarezza il cielo, nata dalla leggenda della dea Maja, la più bella fra le Pleiadi greche. Fuggita dalla Frigia fin qui per salvare suo figlio Ermete gravemente ferito, alla morte di quest'ultimo – le cui spoglie diedero forma al Gran Sasso – si lasciò morire addormentandosi a terra. Giove, impietosito, trasformò il suo corpo nella montagna stessa, donandole per sempre le forme di una donna. Da qui, il nome Majella, "La Montagna Madre".

"È proprio su questo confine invisibile, nel cuore dell'abbraccio tra il Padre e la Madre, dove il silenzio accompagna lo sguardo attraverso la contemplazione del paesaggio, che si trova il Rifugio Paolo Barrasso."

Questo non è solo un riparo dal freddo o dal buio: è un focolare sospeso a 1.542 metri, dove i due volti della montagna si incontrano. Qui, tra queste mura, il respiro della natura e l'abbraccio della Majella si fanno intimi. Nel Rifugio Paolo Barrasso la fatica del cammino svanisce davanti al fuoco e lascia spazio alla meraviglia.

Lo spirito autentico del rifugio è indissolubilmente legato a Paolo Barrasso, pioniere della conservazione, che proprio in questi luoghi lottò per proteggerne la flora e la fauna. Il suo amore incondizionato per la natura vibra ancora oggi, ricordandoci che la montagna va vissuta sempre con rispetto e stupore.

Benvenuti a casa.

Cosa sapere

Una casa essenziale in quota

Il Barrasso funziona quando ogni persona che arriva lo usa con attenzione e lo lascia pronto per la successiva.

Locale bivacco sempre aperto

Tavolo, panche e camino restano a disposizione di chi cerca riparo, senza prenotazione.

Locale chiuso su richiesta

Prenotabile per massimo 2 notti, dopo conferma da parte del gestore.

Cura condivisa

Chi sale al Barrasso lascia il rifugio pulito, chiuso e pronto per chi arriverà dopo.