La storia
Il casotto, Paolo Barrasso, la rinascita
Dallo stazzo pastorale degli anni Trenta alla gestione degli Amici del Barrasso: una cronologia essenziale, fondata sui documenti ufficiali.
Le origini: "Il Casotto"
Il rifugio fu costruito tra il 1935 e il 1940 dal Comune di Caramanico Terme su terreno comunale. Nacque originariamente come stazzo pastorale a servizio dei pastori che, seguendo i ritmi antichi della transumanza, portavano a pascolare le greggi al "Prato della Corte", sulle pendici del Monte Rapina. Per anni, i caramanichesi lo hanno affettuosamente chiamato semplicemente "il casotto". Dopo un periodo di abbandono e chiusura negli anni '70 e '80, la struttura era pronta per una nuova vita.
1992: Il tributo a Paolo Barrasso
Nel 1992 il rifugio fu ristrutturato dal Comune e intitolato a Paolo Barrasso. Paolo era uno stimato biologo del Corpo Forestale dello Stato e un vero pioniere della conservazione ambientale. Il suo nome è indissolubilmente legato all'"Operazione San Francesco", il progetto che negli anni '70 salvò il Lupo Appenninico dall'estinzione. Paolo amava immensamente questa montagna e dedicò la sua vita allo studio della sua fauna, fino alla sua tragica e prematura scomparsa sulle montagne del Morrone nel 1991.
Gli anni del CAI (Fino al 2019)
Fino al 2019 la struttura è stata gestita come bivacco e Capanna Sociale dal CAI di Pescara. Venne istituita la formula che ancora oggi lo caratterizza: un locale sempre aperto a disposizione di tutti i passanti in cerca di riparo, e un locale chiuso (all'epoca riservato solo ai soci CAI) a cui si accedeva tramite chiave.
Dal 2024 a oggi: La Rinascita
Dopo esser rimasto chiuso dal 2020 al 2024, nel settembre 2024 il Comune di Caramanico Terme ha effettuato una profonda ristrutturazione per restituire il rifugio agli escursionisti. I lavori hanno compreso:
- Riqualificazione esterna con nuove staccionate e panche in legno.
- Verniciatura degli infissi nel caratteristico colore rosso.
- Riverniciatura degli interni e sistemazione della mobilia.
- Rifacimento completo del camino, canna fumaria e guaina del tetto.
Dal 21 febbraio 2025, con un accordo di 6 anni, la gestione, la cura del decoro e la manutenzione sono state affidate all'Associazione culturale "Amici del Barrasso" di Caramanico Terme. La grande novità di questa gestione è che oggi il locale chiuso è finalmente prenotabile e accessibile da chiunque ne faccia richiesta.